Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Viaggi’ Category

my amsterdam

Amsterdam è un posto pazzesco.

Basta un giretto in centro per rendersene conto.

Dopo 5/6 foto sulle prime cavolate che vi capitano a tiro capite che non ha senso proseguire, non finireste più. L’impressione è di essere nel paese dei balocchi, ma non perchè ti puoi strafare al primo coffe shop (tempo medio per andarci a sbattere: 5 minuti) quanto perchè i negozi sono monumenti al grottesco, le persone passeggiano tranquillamente con vestiti imbarazzanti, i commercianti ti chiamano per andare nel loro negozio mentre passeggi per i cazzi tuoi, case e arredamento urbano sono quanto di più sconclusionato si possa concepire, e così via.

Detto ciò non si può negare che sia una città piacevole.

Al turista si presenta piuttosto ordinata e organizzata. Appena usciti dalla stazione una ragazza ci ha fermato, abituato a Termini ma avendo disattivato le reazioni automatiche del caso (visto che eravamo a migliaia di km di distanza) quando la signorina ha attirato la nostra attenzione mi son detto: “bah, fregati, mo’ che vuole questa?”

Sorpresa: niente, anzi, voleva aiutarci!

Chiaramente avevamo scritto in fronte “turisti italiani” la nostra amica ci ha individuato e si è proposta per darci qualche indicazione dicendoci la strada migliore per arrivare in hotel.

Fantastico! Questa è accoglienza, Italia, prendi esempio va’ ; )

guida

Che altro?

Il Van Gogh Museum è molto bello, sia architettonicamente che per l’esposizione.

In questo periodo hanno una selezione delle opere di Vincent Van Gogh (e pochi altri artisti) legate dal tema della notte e il crepuscolo, il tour è allietato da una buona audioguida gratuita (quella sull’esposizione generale costa 4 euro invece).

Davvero un buon modo per variare sul tema della cronistoria (pur necessaria e ugualmente presentata bene) di vita e opere dell’artista. Peccato per il prezzo, 15 euro e niente riduzioni per studenti, come dire: cultura per tutti sì certo, basta che sganci.

Ah, per essere visitato richiede mezza giornata abbondante, non sperate di cavarvela in poche ore, sarebbe un peccato andarci di fretta.

van gogh museum interno

Read Full Post »

I francesi sono proprio strani.

Se chiedi qualcosa in giro ti guardano come un alieno e rispondono a malapena, se invece ti fermi per strada con una cartina in mano tempo 2 minuti e si ferma qualcuno che ti chiede se serve una mano.

Se non parli un francese pressochè perfetto pur di non risponderti in francese iniziano a farfugliare roba in inglese (che ovviamente non conoscono).

Le persone nell’interagire tra loro sono di una cortesia esasperata, tra “pardon”, “merci”, “merci bien”, “je vous en prie” e lecchinate varie (il tutto in un cantilenato in pieno stile melevisione) l’impressione è che da un momento all’altro si scateni una guerra civile.

Se non spieghi esattamente punto per punto ciò che ti serve a qualcuno che deve fare qualcosa per te stai tranquillo che fai un casino. C’è qualcosa nella mente dei francesi che gli impedisce di ragionare con flessibilità. Sono capaci di stamparti biglietti per treni già partiti, dirti di andare in un posto chiuso (sapendo che lo è), suggerirti cose che non puoi fare per motivi banali (tipo far firmare a tua madre dei documenti in giornata.. dall’Italia -_-‘ ) ecc…

Un consiglio: quando parlate con qualcuno a uno sportello pensate che sia una macchina. Parlate come quando scrivete in una riga di comando, è l’unico modo per fargli fare ciò che vi serve, spiegategli tutto (!), soprattutto le cazzate, perchè state tranquilli che non le darà per scontate e eseguirà il compito senza porsi minimamente il problema di fare un’oggettiva minchiata.

In tutto ciò stavolta durante la mia permanenza ho trovato uno sprazzo di simpatia insospettabile.

Se il sense of humour inglese vi deprime in Francia potreste tagliarvi le vene, ma qualcuno reagisce, e lo fa con stile:

Quand l'europe veut, l'europe peut

Read Full Post »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.