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Archive for the ‘“in real”’ Category

Paradigm ShiftPhoto credit: askpang

 

 

 

 

Paradigm shift“, il cambio di paradigma per il quartetto John Petrucci, Mike Portnoy, Tony Levin e Jordan Rudess è una sparata di sedicesimi a 200 bpm.

Bravi, interessante il loro (liquid tension) experiment, ma le innovazioni in comunicazione raramente si verificano in questo modo (leggi: dirompente, improvviso, rapido, impattante).
Questo non significa che non si verifichino, anzi, in questi ultimi tempi ne stiamo vivendo una importantissima in prima persona.
Eppure lo shift ce lo siamo dovuti inventare quasi “di sana pianta”, con una formula, un tag appiccicato a una cosa che conoscevamo già e che abbiamo assurto a nuovo paradigma, una nuova filosofia che indirizzasse l’utilizzo di strumenti già noti: il web 2.0.
(un tag) Talmente figo, così dannatamente cool da conoscere una fortuna straordinaria, in qualche modo “disruptive”, “new” o qualsiasi altra parola inglese possiate usare per mascherare poca sostanza.
Ma attenzione: “in qualche modo”, e a voler esssere precisi nel modo in cui può esserlo qualcosa che fa tendenza, che genera mode e colpi di fulmine, roba passeggera, che vive della leggerezza di cui si alimentano le novità del momento.
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crazy-sackboy2

Copio parzialmente l’introduzione dall’articolo (scritto da gamer per videogamers) pubblicato su Ars Ludica:

Mercoledì 04/03 nella facoltà di Scienze della Comunicazione (università “Sapienza”di Roma) si è svolto un evento dal titolo “Social networks, game & businnes”, titolo altisonante per presentare una ricerca finanziata da Sony e commissionata all’università per indagare sul rapporto tra il videogioco e il social networking e le possibilità di business che questo binomio può suggerire.

continuo nel commento qui (da gamer e studente di comunicazione a un pubblico non meglio definito…):
che l’università si accorga del nuovo medium per eccellenza e inizi a porsi qualche domanda (seppure su commissione) sullo stesso non può che essere un segnale incoraggiante.
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